sabato 07 settembre 2019
ore 21 – Parco Verziere delle Monache, Via C. Sforza ...

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mercoledì 02 ottobre 2019
ore 21 – sala Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ...

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Attività
“in un solo sguardo”

Incontri in Fondazione…

TI.MI.DA in concerto

  Daniela Peroni voce Mirko Guerra chitarra Tiziano Negrello contrabbasso

La Fondazione Gottarelli riprende dopo la pausa estiva con il primo appuntamento in programma sabato 7 settembre 2019 alle ore 21 nel Parco Verziere delle Monache, Via Caterina Sforza 5 ad Imola, dal titolo “TI.MI.DA. in concerto”. Verrà proposto un viaggio musicale che darà vita ad un concerto dal repertorio piacevole ed interessante. Il trio, formato da Daniela Peroni voce Mirko Guerra chitarra Tiziano Negrello contrabbasso propone i grandi classici italiani e standard internazionali in chiave jazz. Daniela Peroni, figlia d'arte', militando sin da bambina nel coro Laudate Dominum diretto da mamma Rosa, è un volto noto della Romagna musicale, splendida voce in grado di spaziare tra tanti generi diversi (pop, soul, jazz, r&b solo per citarne alcuni) e impegnata in numerose attività che la vedono alternarsi in ruoli differenti, tutti accomunati da un filo conduttore: la grande gioia che esprime attraverso la sua arte. Con il loro vasto repertorio, il trio, guiderà il pubblico in una magica serata musicale dal sapore unico attraverso alcune tra le più belle e conosciute canzoni di tutti i tempi. Il concerto è ad ingresso libero.

“A ognuno il suo nido”

  Conversazione per immagini con il Dr. Ivano Avoni

L’incontro di mercoledì 2 ottobre ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, Via Caterina Sforza 13 ad Imola, ha per titolo “A ognuno il suo nido”. Dr. Ivano Avoni ci racconterà per immagini e ci accompagnerà nell’affascinante mondo delle forme e dei luoghi di nidi d’uccelli.
Medico veterinario di professione e naturalista per passione e ha al suo attivo innumerevoli iniziative a favore della fauna alata. E' vero un esperto, ma prima ancora è un entusiasta e attento protettore del mondo naturale che sopravvive nei nostri ambienti urbani. E' però importante imparare a riconoscere le diverse specie d’uccelli e le loro abitudini, perché solo in questo modo sarà possibile mettere a disposizione nidi adatti e cibo apprezzato. Gli uccelli non potrebbero vivere senza gli alberi, e sicuramente anche molti alberi avrebbero difficoltà senza il “lavoro” degli uccelli: basti pensare alla Ghiandaia, che propaga le querce, seminandole letteralmente. Ogni specie ha il suo nido, da quello straordinario del pendolino, vero capolavoro di ingegneria ed equilibrismo, ai più classici nidi di rondine. Non tutti gli uccelli costruiscono il nido sui rami degli alberi. Molte specie, ad esempio, lo fanno tra gli arbusti. Altre sfruttano le fronde riparate, altre ancora sono solite costruire i loro nidi negli anfratti e nelle cavità naturali dei tronchi, come, ad esempio, lo storno e il picchio rosso maggiore. La rondine preferisce costruire il suo nido nei pressi delle abitazioni umane, all’interno di case e stalle. Il martin pescatore, invece, utilizza buchi scavati nelle pareti sabbiose, mentre specie come la pavoncella e l’allodola, prediligono fare i nidi a terra. Mentre esistono specie specializzate nel costruire nidi eccezionali, ne esistono altre che proprio non fanno il nido. Come il falco pellegrino, che preferisce posare le uova su rupi scoscese, difficili da raggiungere per eventuali predatori.
Di tutto questo meraviglioso mondo e di tanto altro ancora ci racconterà dr. Avoni con l’aiuto delle immagini. Ci spiegherà e ci illustrerà tutti i segreti sui nidi degli uccelli e come attraverso le forme dei loro nidi, gli uccelli raccontano una particolarissima storia dell'evoluzione, che cambia da specie a specie, in modo spesso sorprendente.
La serata sarà stimolante e interessante anche per la presenza dei nidi che dr. Avoni porterà personalmente.

Domenica 27ottobre 2019 - gita a Mantova e Sabbioneta

Ricche di fascino, arte e storia, Mantova e Sabbioneta sono state inserite nella World Heritage List dell'Unesco nel 2008. Come due facce della stessa medaglia, Mantova e Sabbioneta sono testimonianze eccezionali dello scambio di influenze della cultura del Rinascimento dentro e fuori l’Europa e costituiscono due tappe significative della pianificazione territoriale e degli interventi urbanistici intrapresi dai Gonzaga nei loro domini.
Mantova Aristocratica, ricca di arte e di storia, circondata da un ambiente di straordinario valore naturalistico, Mantova fu trasformata dai Gonzaga (1328-1707) in una città-corte di grandissimo splendore. La città venne abbellita per accrescere il prestigio della famiglia e venne chiamato a corte uno dei migliori pittori dell’epoca, Andrea Mantegna, autore di bellissimi affreschi nel Palazzo Ducale, come quelli della Camera degli Sposi. Arrivarono a Mantova anche Leon Battista Alberti che progettò la Basilica di Sant’Andrea e Giulio Romano che realizzò le meraviglie di Palazzo Te.
Sabbioneta Questa città ideale fu edificata dal nulla nella seconda metà del ’500, su modello delle antiche città del mondo classico. Vespasiano Gonzaga voleva farne la città dell’arte e della cultura, una sorta di piccola Atene, ma alla sua morte iniziò subito una rapida decadenza, che la spopolò ma lasciò immutati nei secoli i suoi monumenti.
PROGRAMMA :
Partenza: Via Aspromonte - ore 7,00
Nella mattinata: visita guidata a Mantova. Visiteremo il Palazzo Ducale e Castello di San Giorgio (il più grande palazzo d’Europa per il potere, la diplomazia e l’arte): dalla Camera degli Sposi del Mantegna allo Studio di Isabella. Si prosegue con la visita alla Basilica di Sant’Andrea (interno e esterno), Duomo e Piazza delle Erbe.
Pranzo in ristorante tipico a Mantova
Nel pomeriggio: trasferimento a Sabbioneta e visita guidata nel Palazzo Ducale, Teatro Olimpico, Palazzo del Giardino con la Galleria degli Antichi.
Al termine delle visite rientro ad Imola con arrivo previsto in serata.
Chi fosse interessato è invitato a prenotare entro e non oltre il 5 ottobre 2019.
La quota di euro 89 a persona comprende: pullman A/R, ingresso prenotato e visite guidate come indicato da programma, guida turistica, pranzo in ristorante, assicurazione, assistenza.
Prenotazione da subito fino a esaurimento dei posti.
Acconto all'iscrizione: euro 40 a persona con saldo entro il 10 ottobre 2019.
Si rimborserà la quota versata quando, a fronte di tempestiva comunicazione della rinuncia (al più tardi entro il lunedì 21 ottobre 2019 precedente la gita), si abbia la possibilità di occupare con altro partecipante il posto lasciato libero. Accompagnatori culturali : Prof. Pietro Lenzini e Dott. Matteo Bacci
Per informazioni tel. 0542.24487; 339.4767555; 347.9441499
e-mail: info@fondazionetoninogottarelli.com

Scrittori in cucina – Letteratura e cucina d’una volta

  Conversazione con immagini a cura di Fabrizia Fiumi

Mercoledì 13 novembre 2019 ore 21 - sala Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 - Imola
La cucina, il cibo le ricette, sono parte integrante della nostra cultura e si legano in maniera inscindibile alla lingua italiana. La letteratura ci offre innumerevoli spunti, veri e propri menù letterari.
Ispirata al tema di Baccanale 2019 "Il gusto dei ricordi" l'incontro di mercoledì 13 novembre ore 21, promosso dalla Fondazione Gottarelli con Fabrizia Fiumi, arricchito dalle letture dell'Associazione culturale Bardur, si propone di raccontare la cucina di scrittori, prosatori e poeti, che sono entrati nelle cucine e ne hanno fissato sulla carta storie, sapori, ricordi. Il rapporto tra letteratura e cibo è forte e senza tempo. Dai banchetti dei poemi omerici in poi la letteratura si è spesso avventurata nelle cucine, registrando storie e menu, ricordi e sapori, preparazioni e abitudini alimentari. Il rapporto tra letteratura e cibo è forte nel tempo e originale nella nostra Regione. Vi proporremo pertanto un percorso emiliano-romagnolo con alcuni scrittori di casa nostra, da Ariosto a Carducci, Pascoli, i classici, fino ai contemporanei come Guareschi, Tonino Guerra ed altri ancora, senza dimenticare i grandi gastronomi Pellegrino Artusi e Olindo Guerrini. le cui ricette sono vere prose d'arte. Il legame tra cucina e letteratura è ormai consolidato, ma soprattutto perché il cibo è spesso, molto spesso, compagno delle nostre vicende e vicissitudini. Concludiamo sostenendo che oggi è un esempio di come il cibo abbia un ruolo fondamentale non solo nelle dinamiche di globalizzazione a livello di business, ma come abbia avuto ed ha un ruolo storico importante nell'approfondire la conoscenza reciproca tra un mondo e l’altro, tra una nazione e l’altra.