sabato 15 giugno 2019
ore 21– “Sulle ali della danza” con la partecipazione della ...

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Attività
“in un solo sguardo”

Incontri in Fondazione…

“Interplaying, dall’Impressionismo all’Improvvisazione”

  Concerto dedicato a Tonino Gottarelli

Con l’appuntamento di Sabato 16 febbraio 2019, ore 17 presso l’Auditorium della Scuola di Musica Vassura Baroncini, Via F.lli Bandiera 19 ad Imola, la Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Imola e la Scuola di Musica Vassura Baroncini vuole ricordare i dodici anni dalla scomparsa del suo fondatore Tonino Gottarelli, con un concerto dal titolo “Interplaying, dall’Impressionismo all’Improvvisazione”, interpretato dal gruppo STANDARDTRIO.
Tonino Gottarelli letterato, poeta, pittore ma anche e soprattutto persona dotata di grandi doti umane ed intellettuali, amava la musica, come un piacevole passatempo fino al punto che avvertiva in modo particolare il desiderio di ampliare la propria esperienza di artista. Si può tuttavia affermare che, nel nostro caso, poesia, pittura e musica si fondono, una miscellanea tutta da vivere. Ed ecco cosa scrive Gottarelli nel racconto “Un bel risveglio” tratto dal libro inedito “Le parole”: “Son le otto. Son disfatto, consunto alla luce della settimana quasi con disgusto, ma poi a costruire la realtà per strada, a rimettermi in forza che vado via in salita come un arbusto invernale. Cammino sugli specchi, mi muovo musicalmente tra le pozzanghere. Per la prima volta ho dato intelligenza a questi piccoli capolavori del temporale. Io nel mondo dei riflessi.”
Una serata dedicata a Tonino Gottarelli dunque, che vedrà il pubblico avvolto dalla musica, protagonista dell’evento.
Il gruppo che si esibisce è la più classica delle formazioni jazz, che offre alla vocalist cesenaticense, Monica Montanari, la possibilità di esplorare le atmosfere presenti nel grande repertorio della canzone jazz, spaziando dal carattere onirico di ballads sinuose all’urgenza espressiva dei brani più scattanti. L’incontro della Montanari con tre musicisti esperti come Daniele Sabatani, Alessandro Gusella e Gianluca Ravaglia, offre agli ascoltatori un paesaggio sonoro sfaccettato, attraverso vivaci dialoghi fra gli strumenti e un filo narrativo sempre rispettoso dell'essenza di ogni canzone. Una trama ricavata dagli arrangiamenti sempre efficaci proposti dal Quartetto per permettere alla formazione di restituire il sapore dei brani, la storia sedimentata in ogni nota grazie alle tantissime interpretazioni offerte dai grandi del jazz ma, allo stesso tempo, sempre originali per sottolineare un punto di vista personale e per accogliere in maniera fluida le improvvisazioni dei quattro musicisti.
COMPINENTI del gruppo:
VOCE: MONICA MONTANARI
PIANOFORTE: ALESSANDRO GUSELLA
CONTRABBASSO: GIAN LUCA RAVAGLIA
BATTERIA: DANIELE SABATANI
Il concerto è ad ingresso gratuito

Piero Mazzucca presenta Nevio Spadoni

Mercoledì 13 marzo alle ore 21 nella sala della Fondazione Gottarelli, Via Caterina Sforza, 13 ad Imola si parla di poesia, ma in dialetto. Nevio Spadoni presenta, insieme con Piero Mazzucca, la collezione della sua opera poetica completa dal titolo Poesie (1985- 2017), Il Ponte Vecchio, 2017.
Poiché quasi tutte le sue raccolte poetiche erano esaurite, Spadoni ho riunito tutti i suoi lavori a partire dalla prima raccolta Par su cont (Cooperativa Guidarello, 1985), seguita da Al voi (con una lettera di Giorgio Bàrberi Squarotti e disegni di Pirro Cuniberti, Ravenna, Longo, 1996), Par tot i virs (Udine, Campanotto, 1989), A caval dagli ór Ravenna, Longo, 1991), E’ côr int j oc (con un saggio di Luciano Benini Sforza, Ravenna, Edizioni del Girasole, 1994). Nel 2007 queste raccolte sono confluite nel volume Cal parôl fati in ca (prefazione di Ezio Raimondi, Rimini, Raffaelli) con l’aggiunta della sezione I ṣgrafegn. Le raccolte successive sono Un zil fent (con prefazione di Luciano Benini Sforza, Cesena, Il Vicolo, 2010), Natale (con prefazione di Alberto Casalboni, Cesena, Il Vicolo, 2011), Nèsar, (con prefazione di Clelia Martignoni, Faloppio, Lieto Colle, 2014). Nella sezione Nadêl sono stati inseriti oltre ai versi della plaquette Natale, alcuni testi tratti dalle raccolte precedenti o pubblicate in periodici. Il volume si conclude con gli inediti Agli òmbar e I mur.

Leonardo e la natura - Ciclo dedicato a Leonardo da Vinci

  Conferenza con immagini a cura del Prof. Pietro Lenzini

Mercoledì 15 maggio 2019 alle ore 21 nella sala della Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ad Imola si terrà il secondo incontro del ciclo dedicato a Leonardo da Vinci dal titolo “Leonardo e la natura” a cura di Pietro Lenzini.
Quando si tenta di dare un inquadramento, e sia pure sommario e approssimativo, del pensiero di Leonardo da Vinci, non si può non restare impressionanti dal fatto che egli nulla pubblicò delle sue esperienze, meditazioni e invenzioni, che egli non ebbe intorno a sé una scuola, un ambiente culturale nel quale diffondesse i suoi metodi e i suoi risultati, ma solo qualche rarissimo allievo devoto, come il Francesco Melzi.
Nella multiforme attività di Leonardo in cui, arte, scienza e indagine sui fenomeni della realtà, si fonda lo specifico del suo fare artistico e in particolare sulla geniale idea di una " natura naturans ". Leonardo desiderava un sapere universale al fine di ritrarre la natura, ovvero il reale; per questa ragione indagò con passione i più vari campi della conoscenza, ottica, idraulica, musica, architettura, anatomia, attraverso i punti di vista dell’esperienza e della matematica, consultando le opere degli antichi e dei suoi contemporanei, ma senza mai riguardarsi a modificare o rifiutare il loro insegnamento. La terra, il nostro corpo, le nostre passioni, il difficile teatro su cui la storia celebra i suoi riti con grandezza o ferocia: ecco "la materia" che Leonardo affidò ai suoi manoscritti. Tra scienza e arti egli non fece differenza. L'ambito nel quale avvengono e si manifestano i fenomeni nel loro farsi immagine, che siano paesaggi, luoghi o moti psicologici dell'animo, costituisce lo stimolante campo d'indagine dell'artista; sotto il suo occhio penetrante tutto si trasforma a cominciare dallo spazio, non più serrato dalla prospettiva lineare, ma dalla novità della prospettiva aerea: atmosfera che avvolge le cose senza delinearle, ma sfumandole, invece, nella luce. Leonardo scriveva e disegnava in continuazione. Certo, lo faceva per definire le idee, ma anche perché consapevole che le intuizioni sono periture, che la vita stessa va catturata in qualche modo. va raccontata per non perderla.

Sulle ali della danza

  Spettacolo dalla scuola di ballo Gamma Club Imola

Con il evento “Sulle ali della danza” la Fondazione Gottarelli presenta il suo ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, che avrà luogo sabato 15 giugno 2019 alle ore 21 nel Parco Verziere delle Monache Via Caterina Sforza, 5 ad Imola (adiacente alla Fondazione).
Il programma della serata spazia su vari generi di danza, presentati dalla scuola di ballo Gamma Club Imola, diversi tra loro, con l'obbiettivo di offrire a tante fasce del pubblico la possibilità di un intrattenimento di qualità nel periodo estivo. Il Gamma Club Imola nasce nella nostra città nel 1979 dalla passione per il ballo di Marina Racchetti e Jader Liverani, coppia sia nella vita che sul palco. Con l’intento di creare un gruppo in cui i giovani potessero imparare il ballo divertendosi, hanno creato il Gamma Club, il cui nome “Gamma” viene scelto proprio per indicare l’ampia varietà di generi danzanti che venivano insegnati e poi presentati sia nelle gare che negli spettacoli.
Inserito nel circuito di gare della UISP inizia da subito a partecipare a competizioni regionali, italiane ed estere; in questi anni il Gamma primeggia nelle discipline del Boogie-Woogie, Twist e Rock’n Roll. Nel corso degli anni il gruppo ha adeguato il numero dei corsi, aumentando sia come numero dei partecipanti che delle discipline insegnate. Sempre sotto l’occhio attento dei due fondatori, Marina e Jader, il Gamma diventa un pilastro della danza imolese, avendo come caratteristica peculiare l’attenzione verso l’aspetto artistico inteso come espressivo e comunicativo del movimento e della danza. Anno dopo anno il Gamma si riconferma alle gare vincendo titoli e premi di Campioni Italiani nelle varie manifestazioni. Durante l’estate la scuola di ballo si esibisce in molti spettacoli nei vari teatri d’Italia e all’estero. Oggi, Il Gamma Club Imola a.s.d. è ancora presente con la stessa passione con cui è stato fondato e come scuola di danza offre molti corsi, fino a diventare una grande famiglia, in cui ai bambini e ai ragazzi oltre ai passi di ballo vengono insegnati i valori su cui è stato fondato: quelli di aggregazione, amicizia, condivisione, unità, lavoro di squadra, rispetto. La presidentessa Cristina Valli, che fa parte del gruppo da oltre 30 anni, rappresenta e coordina in maniera egregia le attività del Gamma Club. Con l’obiettivo di approfondire temi che arricchiscono il patrimonio personale e motorio, la scuola propone sempre nuove discipline: danza classica e contemporanea, Hip Hop, Break Dance, Disco Dance, GiocoDanza, CreoDanza, Liscio e tutto il gruppo dell’agonismo che prosegue oltre allo studio con le gare nazionali.
Possiamo dunque affermare che, il Gamma Club Imola non è solo l’autentica espressione di un’attività artistica, ma costituisce anche una scuola di vita e di aggregazione molto apprezzata dagli allievi e dal pubblico.