Pennellate Sonore: L'Arpa nel cuore dell'Arte
  Concerto per ricordare Tonino Gottarelli
Con l’appuntamento di sabato 21 febbraio 2026 ore 17 nella sala Fondazione Gottarelli, Via Caterina Sforza 13 ad Imola, si vuole ricordare l’anniversario dalla scomparsa del nostro fondatore Tonino Gottarelli, con un concerto d’arpa classica dal titolo “Pennellate Sonore: L'Arpa nel cuore dell'Arte”, eseguito da Irene De Bartolo.
La serata sabato 21 febbraio 2026, dedicata a Tonino Gottarelli, sarà un viaggio emozionante attraverso i suoni carichi di melodie in un contesto ricco di opere d’arte che lasceranno un'impronta indelebile nel cuore degli appassionati di arpa classica.
Imola ha il cuore pieno di memorie, Gottarelli era nato nel 1920 in un vicolo dove faticano a incrociarsi due biciclette. Aveva un legame profondo con la sua terra d’origine riscontrabile in quasi tutti i suoi dipinti e racconti. Basta allontanarsi un attimo dalla città e incamminarsi lungo le vie che portano sulle colline intorno ad Imola che subito si apre ai nostri occhi quel meraviglioso mondo pieno di incanto, vita e abitudini riprodotto su tantissime tele che fa vibrare l’animo per il suo dinamismo scenico. Il mondo creativo di Gottarelli è denso e pieno di elementi riconoscibili che descrive in maniera precisa quanto suggestiva i più bei paesaggi con il più bel linguaggio poetico. Amava andare a piedi o in bicicletta per le colline imolesi per scrutare le sensazioni dei luoghi, le inesauribili leggi della natura e trasformarle nella forza interiore di raccontare, tramutata nello scrivere o nel dipingere, legata all’approccio delle parole o dei colori. La sua opera letteraria o pittorica apre un ampio spazio oltre l’infinito e ci riconduce in un soggiorno continuato o dentro la follia di chi legge o di chi guarda per vedere l’armonico gioco delle parti. E dunque, la sua arte figurativa non è altro che una bottega di impronte e la sua arte letteraria una silenziosa pittura.
Il suono dolce ed armonioso dell’arpa riempirà la sala di magia e in quello spazio magico dove passato e futuro si dissolvono ed il tempo si ferma, l'anima si abbandona in una danza interiore accompagnata dalle dolci melodie dell’arpa che si fondono con le arti visive per creare emozioni e narrazioni, dall'antichità ai giorni nostri.
La De Bartolo proporrà brani musicali, che spaziano dalla musica classica, a quella contemporanea, passando per le colonne sonore che più si adattano al suono dolce dell’arpa e qualche altra curiosità. Sin da giovanissima l’arpista ferrarese ha mostrato una straordinaria passione per la musica. La musicista si è diplomata in arpa classica a pieni voti presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, nel 1993, sotto la guida di M.L. Cardin Fontana. Come arpista ha partecipato a numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali classificandosi sempre fra i primi posti. Collabora ed ha collaborato con diverse orchestre. Da anni affianca l’attività didattica a quella di musicista professionista e attualmente è docente di arpa classica e celtica presso la Nuova Scuola di Musica “Vassura – Baroncini” di Imola.
Il concerto prenderà il via alle ore 17,00.
Ingresso offerta libera
I Cavalieri Templari in Emilia-Romagna e ad Imola / Un viaggio nella Storia Medievale dell'Emilia-Romagna
  Conversazione per immagini con Marco Pelliconi
Mercoledì 18 marzo 2026, alle ore 21:00, la Sala della Fondazione Gottarelli (via Caterina Sforza 13) ospiterà un incontro dedicato a uno dei temi più affascinanti e discussi della storia medievale: la presenza dell'Ordine dei Templari sul nostro territorio.
L’evento vedrà come protagonista il ricercatore e saggista Marco Pelliconi, che condurrà il pubblico in una conversazione dal titolo: “I cavalieri templari in Emilia-Romagna e ad Imola”.
L'incontro si propone di fare luce, con rigore storico e documentale, sulle tracce lasciate dai "monaci guerrieri" nella regione, con un focus specifico sulla città di Imola. Durante la serata verranno analizzati gli insediamenti, le magioni e l'influenza economica e spirituale che l'Ordine esercitò sul territorio imolese prima della sua drammatica soppressione all'inizio del XIV secolo.
Il relatore
Marco Pelliconi, esperto di storia medievale, ci guiderà in un percorso storico che svela i segreti e le tracce lasciate dai Cavalieri Templari nel nostro territorio. Profondo conoscitore della storia locale, aiuterà a distinguere tra realtà storica e leggenda, svelando i luoghi che ancora oggi testimoniano il passaggio dei Templari lungo la via Emilia.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Imola storica: passeggiate nella memoria della città
  Conversazione per immagini con Maurizio Flutti
Mercoledì 15 aprile 2026 alle ore 21:00, la Sala Fondazione Gottarelli (via Caterina Sforza 13, Imola) ospiterà un appuntamento imperdibile per gli amanti della storia locale: una conversazione per immagini curata da Maurizio Flutti dal titolo "Imola storica: passeggiate nella memoria della città".
L’incontro si propone come un viaggio attraverso il tempo, con l’intento di riscoprire angoli dimenticati ed i frammenti di vita quotidiana che hanno segnato le caratteristiche di Imola. Grazie ad una accurata selezione di immagini storiche, Flutti guiderà il pubblico in una narrazione che intreccia documentazione archivistica e ricordi collettivi.
Un percorso emozionante attraverso fotografie d'epoca, documenti storici e testimonianze visive che raccontano l'evoluzione di Imola: le sue piazze, i vicoli, le botteghe storiche e i volti di chi ha animato la città nel corso dei decenni.
Il relatore
Maurizio Flutti ci accompagnerà in questo viaggio nella memoria collettiva imolese, svelando storie, aneddoti e curiosità legate ai luoghi e alle tradizioni della nostra città.
Un Patrimonio da Riscoprire
La serata “Imola Storica: passeggiate nella memoria della città” rappresenta un'occasione preziosa per riscoprire le radici culturali del territorio imolese e riflettere su come il passato continui a vivere nel presente della città.
L'evento rappresenta un'occasione unica per riflettere sull'identità della nostra città e sul valore della conservazione della memoria storica come base per il futuro della comunità.
Ingresso libero fino a esaurimento posti