sabato 26 febbraio 2022
ore 17 – sala Fondazione Gottarelli - serata musicale dedicata ...

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mercoledì 16 marzo 2022
ore 21 – sala Fondazione Gottarelli - "Impazzire per i ...

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Attività
“in un solo sguardo”

Incontri in Fondazione…

I colori della musica per Tonino Gottarelli

  Concerto d’arpa eseguito da Irene De Bartolo accompagnata dal soprano Valentina Domenicali

Con l’appuntamento di sabato 26 febbraio 2022, ore 17 nella sala della Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli, Via Caterina Sforza 13 ad Imola, si vuole ricordare i quindici anni dalla scomparsa del suo fondatore Tonino Gottarelli, con un suggestivo concerto d’arpa dal titolo „I colori della musica”, interpretato da Irene De Bartolo accompagnata dal soprano Valentina Domenicali.
Tonino Gottarelli letterato, poeta, pittore ma anche e soprattutto persona dotata di grandi doti umane ed intellettuali, amava la musica, come un piacevole passatempo fino al punto che avvertiva in modo particolare il desiderio di ampliare la propria esperienza di artista.
Il Suono dolce ed armonioso dell’arpa riempirà la sala di magia e in quello spazio magico dove passato e futuro si dissolvono ed il tempo si ferma, l'anima si abbandona in una danza interiore accompagnata dalle dolci melodie di arpa.
Irene De Bartolo ha mostrato sin da giovanissima una straordinaria passione per la musica. Si è diplomata in arpa classica a pieni voti presso il Conservatorio “F. Venezze” di Rovigo, nel 1993, sotto la guida di M.L. Cardin Fontana, laureandosi in “Musica da Camera” al Biennio Accademico di II livello presso il Conservatorio “G. Frescobaldi” di Ferrara nel 2007. Si è poi perfezionata in musica da camera con il M.o A. Faja, seguendo corsi di arpa rinascimentale presso il Conservatorio di Ferrara. L’apertura verso il repertorio di musica celtico – irlandese ha portato Irene alla ricerca di un miglioramento della tecnica esecutiva che acquisisce frequentando masterclass di artisti di alto livello internazionale come l’arpista irlandese Gràinne Hambly e l’arpista bretone Myrdhin. Grazie all’incontro con Marcella Carboni ha scoperto il mondo dell’arpa jazz ed ha frequentato il seminario” Nuoro Jazz” 2014. Come arpista ha partecipato a numerosi concorsi Nazionali ed Internazionali classificandosi sempre fra i primi posti. L’intensa attività concertistica come arpista l’ha portata ad esibirsi in Italia e all’estero sia come solista che in varie formazioni da camera che in orchestra, ed ha collaborando con diverse ed importantissime orchestre. Da anni affianca l’attività didattica a quella di musicista professionista e attualmente è docente di arpa classica e celtica presso la Nuova Scuola di Musica “Vassura – Baroncini” di Imola, “il “Laboratorio Musicale” di Renazzo (Cento). Esegue musiche di scena per spettacoli teatrali, progetta percorsi musicali per la scuola Primaria e Laboratori Musicali sull’arpa per i più piccoli.
Valentina Domenicali, soprano, si è diplomata in canto lirico presso il Conservatorio di Rovigo, in musica vocale da camera presso il Conservatorio di Parma e in didattica della musica presso il Conservatorio di Pesaro. Ha seguito corsi di perfezionamento per la Musica da camera, in particolare quello con il M° Piernarciso Masi presso l’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col maestro” di Imola. Ha fatto parte di gruppi di musica rinascimentale e barocca, partecipando alla incisione di tre cd per la Tactus e a numerosi concerti in Italia. Ha collaborato con l’ensemble strumentale “Caffè concerto Strauss” e col gruppo “Concerto ‘900” con repertorio da Caffè concerto. Dal 2016 si esibisce in duo con l’arpista Irene De Bartolo in concerti di musica da camera. Tiene concerti di musica da camera, opera, operetta, canzoni celebri in diverse formazioni da camera e in cori lirici e fa parte della compagnia di operetta “Nouvelle époque” di Lugo, con la quale esegue galà e scene di operette famose. Tiene il laboratorio di canto corale presso l’IC 6 di Imola, scuola in cui è docente di ruolo. Insegna canto lirico presso la Nuova scuola di musica “Vassura – Baroncini” di Imola e canto nei corsi di musica dell’IC 7 di Imola.
Ingresso libero. Accesso con Green Pass
Per ulteriori informazioni:
Tel : + 39 0542 24487; 339.4767555; 347.9441499
info@fondazionetoninogottarelli.com
www.fondazionetoninogottarelli.com

"Impazzire per i libri"

  Ossessioni e vizi curiosi di chi ama i libri

Fabrizia Fiumi dialoga con Antonio Castronuovo sul libro Dizionario del bibliomane appena pubblicato da Sellerio 2021.
L’appuntamento di mercoledì 16 marzo alle ore 21 nella sala della Fondazione Gottarelli, Via Caterina Sforza, 13 ad Imola ha per titolo: “Impazzire per i libri - Ossessioni e vizi curiosi di chi ama i libri”. In una serie di 200 quadretti il Dizionario del bibliomane ci porta nel mondo di chi è malato per i libri, delle manie e dei capricci di chi li compera, li legge, li accumula. In altre parole: il grande mondo dei “bibliomani”. Un libro divertente e colto, che in pochi mesi ha incontrato una grande successo di vendite ed è stato recensito da tutti i grandi giornali italiani.
L’AUTORE
Antonio Castronuovo è saggista, bibliofilo e fondatore dell’opificio di plaquette Babbomorto Editore. Autore di una trentina di saggi e parecchie traduzioni dal francese, il suo ultimo libro è Dizionario del bibliomane (Sellerio 2021); l’ultimo libro che ha curato è Michel de Montaigne, Filosofia delle travi (Elliot 2021). Dirige per la casa editrice Pendragon, la collana musicale “Settime diminuite”.
Ingresso libero. Accesso con Green Pass
Per ulteriori informazioni:
Tel : + 39 0542 24487; 339.4767555; 347.9441499
info@fondazionetoninogottarelli.com
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L’ideale estetico di Antonio Canova

  Conversazione per immagini a cura di Pietro Lenzini

Nel 2022 l’arte comincia preparandosi per le celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova.
Nel fitto programma d’iniziative che si sta delineando in tutta Italia, anche la Fondazione Gottarelli intende sottolineare tale evento e mercoledì 13 aprile 2022 alle ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ad Imola si terrà la conferenza dal titolo "L'ideale estetico di Antonino Canova" a cura del Prof. Pietro Lenzini dedicata ad Antonio Canova per raccontare e illustrare, con letture e immagini, il pensiero, gli studi e le opere del grande maestro. Scultore e pittore, nato a Possagno vicino Treviso nel 1757 e morto a Venezia nel 1822, Canova è il maestro italiano del Neoclassicismo. Fa il suo primo apprendistato a Venezia dove si trasferisce ancora ragazzo e qui ha luogo la sua formazione. Mentre frequenta la scuola di nudo all'Accademia, imparando a conoscere il corpo umano dal vero, si esercita a disegnare le statue antiche. Le sue caratteristiche sono la sensibilità per la morbidezza, l'amore per la natura e il suo superamento in valore ideale, trasformandola in bellezza. Già nelle prime sculture, come Dedalo e Icaro, si riscontra la ricerca del naturalismo e dell'idealizzazione, soprattutto nel modo straordinario in cui scolpisce l'anatomia dei corpi. Poi va a Roma dove ha sempre vissuto, nonostante si spostasse spesso per ritrovare i suoi affetti o per commissioni all’estero. A Roma conosce direttamente le opere antiche. La cultura neoclassica vuole riproporre il mito della classicità come supremo esempio ideale e morale. La reazione al Barocco vede soprattutto in Antonio Canova, l’artefice di quell’ideale espresso nella perfezione e purezza della forma e nell’aspirazione al sublime.

"Gentiluomini e popolani; dame e lavandaie - Storie di vita ad Imola nell'Ottocento nella Cronaca Cerchiari"

  Conversazione con Liliana Vivoli

Mercoledì 18 maggio ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 - Imola, si terrà una conversazione dal titolo: "Gentiluomini e popolani; dame e lavandaie - Storie di vita ad Imola nell'Ottocento nella Cronaca Cerchiari" , relatrice Liliana Vivoli
Cento cinquant’anni fa, nel suo testamento, l’avvocato imolese Giulio Cesare Cerchiari, amante della storia della sua città, lasciò una disposizione particolare: i suoi discendenti avrebbero dovuto scrivere via via quello che succedeva nel territorio, una specie di diario, o di cronaca, che includesse i fatti che la storia ufficiale non prendeva in considerazione. Nacque così la “Cronaca Cerchiari”, un manoscritto in tre volumi ora conservato in Biblioteca: per trentacinque anni, fino al 1901, furono qui raccontati mille diversi fatti di vita quotidiana nel primo quarantennio dell’unità nazionale. Si leggono qui l’andamento della meteorologia e dell’agricoltura, le dicerie popolari, ciò che avveniva nelle osterie, nelle botteghe e nei caffè, i furti, le risse, i delitti passionali, gli omicidi e gli incidenti, le rapine, gli incendi, le premiazioni, i tanti spettacoli… i duelli dei signori e le insurrezioni dei poveri, i provvedimenti contro la miseria, la stampa sovversiva, le repressioni… È il ritratto di una città di provincia, un affresco popolare in cui si muovono personaggi come Codronchi, Scarabelli e Andrea Costa.
Il manoscritto verrà prossimamente pubblicato in versione integrale col corredo di indici.

Cherry Notes Swing Trio

  Concerto musicale

Sabato 18 giugno 2022 alle ore 21 la Fondazione Gottarelli organizza nel Parco Verziere delle Monache, Via Caterina Sforza 5 ad Imola, un concerto dal titolo “Cherry Notes Swing Trio” interpretato da Daniela, Federica e Sara. Verrà proposto un viaggio musicale che darà vita ad un repertorio piacevole ed interessante.
Le Cherry Notes sono un trio canoro che reinterpreta canzoni pop e rock in chiave swing degli anni ‘40/’50 armonizzandole a tre voci. Vi lascerete trasportare dalla leggerezza e dalla musicalità che sanno esprimere insieme questo simpaticissimo trio di sole donne.
Lo swing italiano degli anni 40, mai veramente passato di moda, include nel suo repertorio alcuni brani di artisti italiani più vicini alla nostra epoca, ma affini per sonorità a quel periodo.
Il Trio ripropone queste accattivanti e allegri brani cercando di eseguirli con il garbo originale e la freschezza di allora per creare un’atmosfera elegante e raffinata. La serata offre un piacevole concerto alla riscoperta del nostro patrimonio musicale, un viaggio tra melodie indimenticabili che avvolgeranno il pubblico in un'atmosfera d'altri tempi, come nell'era dello swing quando le grandi orchestre si esibivano in locali colmi di appassionati ballerini.