mercoledì 28 novembre 2018
ore 21 – sala Fondazione Gottarelli (Via C.Sforza 13, Imola) ...

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sabato 15 dicembre 2018
ore 21 - concerto di fine anno con il gruppo ...

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Chi Siamo

Costituita nel febbraio del 2002, la “Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli” rappresenta un raro esempio di fondazione nata da un pittore in vita.

Le finalità della Fondazione, che non ha scopo di lucro, sono quelle di conservare il patrimonio artistico di Tonino Gottarelli; divulgare la sua opera attraverso l’organizzazione di mostre ed esposizione; curare la raccolta di fotografie, documenti e testimonianze in genere sulla vita e sull’evoluzione artistica del pittore; istituire borse di studio o premi per incentivare gli studi sull’arte del ‘900, oltre che su Gottarelli stesso e sviluppare rapporti di collaborazione con enti locali, centrali e istituzioni culturali.

L’11 novembre 2006 la Fondazione si è trasferita nell’attuale sede (in via Caterina Sforza 13) ad Imola, con l’obiettivo che essa diventi anche un luogo di incontro per artisti, per riflettere e confrontarsi sull’arte; un luogo in cui partire dall’esperienza di Tonino Gottarelli per allargare lo sguardo sul mondo dell’arte e sulla società nel suo complesso.

Intento della Fondazione, quindi, è non solo quello di valorizzare l’opera del maestro imolese, ma divenire anche uno strumento di piena collaborazione con il Comune di Imola e con altri enti, a cominciare da Università Aperta, per l’organizzazione di mostre, eventi, incontri per promuovere l’arte e la cultura in generale.

Questi obiettivi sono fra loro complementari e al tempo stesso profondamente interconnessi; pertanto, il loro conseguimento dipende in modo cruciale dallo sviluppo armonico, contestuale e integrato di tutte queste attività nel loro insieme. Si ritiene che l’arte abbia colto ed anticipato quella che è la vocazione positiva dell’epoca contemporanea, dove il valore non nasce solo dalla singola identità, ma dalla sintesi della complessità. In questo processo l’arte non perde, anzi amplifica il suo significato simbolico.

La Fondazione si propone, dunque, di tenere conto con rigore e sensibilità della modernità del pensiero e il binomio " arte e cultura” ci farà compagnia.

Sono questi, in sintesi, gli obiettivi che si prefigge la Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli, nel pieno rispetto delle finalità dello Statuto, che indica come scopi primari quelli di pubblica utilità, sotto il segno dell’arte e della cultura.

 

        Il Presidente
            Guido Soglia

Nello spirito più autentico della vocazione artistica e umana del suo fondatore, fatta di generosità e di attenzione al futuro, la Fondazione Gottarelli intende proseguire il cammino tracciato dall’artista imolese nel rafforzare l’amore per la cultura, favorire il dialogo fra le arti, preseverare i valori su cui si fondano appartenenza e identità, operando concretamente alla diffusione dell’opera di Gottarelli e, con questo, aprire ad altri nuovi orizzonti che diano l’esatta dimensione della necessità di sapere che rimane pur sempre urgente e meritevole di risposte. In un’epoca come la nostra, così problematica e in continuo divenire, la cultura può offrire alla comunità delle risorse intellettuali e umane di sicuro rilievo, accettando o sfidando il tempo presente, proponendo un nuovo “umanesimo”, che diventi questo il carattere distintivo e il ruolo nella contemporaneità della Fondazione. L’arte e il suo significato oggi appaiono in diretto rapporto con ciò che chiamiamo eredità e testimonianza del passato e definiscono la prospettiva più convincente da cui guardare al futuro. Il dialogo interculturale e intergenerazionale rappresentano una prospettiva altrettanto importante per la Fondazione, la cui sensibilità trova qui un punto di riferimento nuovo, dinamico e armonioso, in quanto costituiscono la migliore garanzia di una crescita sensibile, attenta ed efficace.

L’Amministrazione comunale di Imola assieme all’Università Aperta rappresentano i naturali referenti istituzionali e culturali sostenitori dell’attività della Fondazione Gottarelli, nonché i garanti della qualità ed autorevolezza delle iniziative che rappresentano la linfa vitale delle proposte e degli eventi culturali che essa intende offrire al pubblico e agli studiosi, sempre in armonia con le indicazioni statutarie sancite all’atto stesso della nascita della Fondazione e in piena corrispondenza con la volontà del suo fondatore.

La Fondazione è convinta che la propria esistenza e attività si devono collocare nella dimensione dell’ascolto e del dialogo con altre istituzioni, che riconoscono propri gli stessi principi e le medesime finalità che la definiscono, perciò è aperta alla possibilità di costituire una proficua collaborazione con esse.

La Nostra Sede

La Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli ha sede nel complesso della SS. Annunziata, uno dei siti architettonici più antichi ed importanti del centro di Imola, adiacente alla Rocca Sforzesca.

Il nucleo principale ha origine nel 1590 dalla trasformazione della propria abitazione voluta da Faustina Machirelli. vedova di Ottaviano Carradori, in monastero delle suore Cappuccine secondo la regola di Santa Chiara.

In pochi anni il monastero acquisisce la proprietà degli edifici e delle aree prative dell' intero isolato compreso fra la Via delle Cappuccine (che prende il nome dal monastero) il Vicolo Santa Apollonia, le aree antistanti la Rocca Sforzesca e la cinta muraria cittadina; le aree del monastero vengono cinte da un muro di altezza tale da garantire la clausura delle monache.

Nel1635 viene consacrata dal Vescovo Millini la chiesa esterna col titolo di Santissima Annunciazione della Beata Vergine, opera del Beligazzi, coperta con volta e tre altari. Accanto ad essa viene costruita posteriormente la chiesa interna ad uso esclusivo delle monache.

Diversi sono i lavori eseguiti ne1 corso del XVII secolo al complesso conventuale, onde adattarlo alle accresciute esigenze delle monache ( passate dalle iniziali 12 ad oltre 40) come si può vedere dagli elenchi dei locali e delle loro funzioni, tratti dai verbali delle visite pastorali.

Nel 1694 si pone mano al risanamento della chiesa interna per eliminare l’umidità, secondo le disposizioni del Cardinale Legato Francesco Barberini, ma sarà solo nel 1762 che il Vescovo Bandi fa modificare il Coro delle Monache, come attestato dalla lapide ancora oggi esistente. E' questo l’intervento attribuito a Cosimo Morelli, dopo che il padre Domenico aveva espletato la sua opera di capomastro per il monastero per oltre 40 anni.

Dal 1745 alla fine del secolo (la soppressione del monastero è del 1805) fervono intensi lavori di ammodernamento su progetto dell' Architetto Domenico Trifogli; si costruiscono il nuovo scalone, il nuovo dormitorio, si chiudono le logge ed altro.

Dopo la restaurazione nel 1823 il complesso conventuale viene adattato a1 nuovo uso di Conservatorio delle Alunne di San Giuseppe, ospizio-collegio femminile per ragazze bisognose, alle quale viene impartita una educazione di base oltre all’apprendimento di un mestiere. L'Ospizio dopo l’Unita nazionale ed il riordino delle istituzioni benefiche del 1890, diventa IPAB Orfanotrofio Femminile di Imola.

Nel1905 viene istituita presso il Collegio la Scuola Pubblica di Avviamento Professionale Femminile “Regina Elena” e si eseguono, su progetto dell’Ing. Felice Orsini, numerosi lavori di adattamento nelle parti dell'edificio poste a sud oltre alla costruzione di una scala interna per separare da1 Collegio i locali scolastici collocati a1 pian terreno ed a1 primo piano.

Ulteriori lavori di adattamento sono stati eseguiti a partire dal 1970, viene soppresso l' Orfanotrofio ed i locali vengono utilizzati a scuola pubblica.

Nel suo complesso l’edificio si presenta lunge la Via Fratelli Bandiera con una severa facciata in mattoni a vista e copertura alla toscana, con evidenti tracce di modificazioni delle aperture. La facciata della chiesa è scandita da lesene e cornici negli stili dorico e ionica, il paramento murario si protrae lungo il fianco degli edifici di culto a ridosso del Vicolo Santa Apollonia, che presenta, a differenza della facciata, una tessitura unitaria più curata, che si conclude con una breve cornice di gronda in mattoni sagomati.

Il tratto terminale a sud e tutte le altre fronti interne ed esterne sono intonacate, presentano ampie finestre ordinate nella loro distribuzione, evidente risultato dell'intervento "moderno" dell'Ing. Orsini. All'interno, a differenza dei locali che facevano parte del palazzo originario (coperti da volte a lunette), i restanti vani del pian terreno hanno coperture a volta “a botte" oppure " a padiglione", che fanno pensare agli interventi effettuati nel sette-ottocento.

Dopo numerosi interventi di restauro e di recupero strutturale effettuati negli ultimi anni, compresi quelli riguardanti la Chiesa della S.S. Annunziata (ora sconsacrata ed adibita a spazio espositivo e per convegni) oggi il complesso è di proprietà delle Istituzioni Riunite di Imola e sta diventando sempre più la "cittadella della cultura" in quanto al suo interno hanno sede numerose istituzioni culturali imolesi tra cui, oltre alla Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli, c’è la Scuola Comunale di Musica, l’Università Telematica, la Banda Cittadina e numerosi alti Enti.