sabato 27 agosto 2022
“L’ARTE CHE VIVE” NELLE OPERE DI TONINO GOTTARELLI
Sabato 27 agosto ...

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mercoledì 05 ottobre 2022
ore 21 - sala Fondazione Gottarelli – “Il giardino d’acqua” ...

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Attività
“in un solo sguardo”

Incontri in Fondazione…

“L’ARTE CHE VIVE” NELLE OPERE DI TONINO GOTTARELLI

  Dal 27 agosto all’11 settembre 2022 - Salannunziata - Imola

Sabato 27 agosto 2022 alle ore 18 nei locali della Salannunziata Via F.lii Bandiera 17 ad Imola, verrà inaugurata la mostra personale di Tonino Gottarelli dal titolo: “L’arte che vive”.
Nel 2022 ricorrono 15 anni dalla scomparsa di Tonino Gottarelli e 20 anni dalla creazione della Fondazione da lui voluta. L’evento, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Imola, vuole rendere omaggio al momento più intenso della produzione artistica di Gottarelli, che comprende le nevicate, i paesaggi delle nostre colline, le strade e i segnali stradali, i tramonti, i fiori e nature morte il tutto incentrato su periodi di maggior vigore cromatico.
La mostra di Tonino Gottarelli vuole rappresentare e un evento di riferimento per la Città di Imola, in quanto l’arte è, da sempre, uno strumento in grado di promuovere e arricchire un territorio.
Dopo la grande esposizione “Il colore dell’anima” ospitata nel Quadriportico del Museo di San Domenico e curata da Claudio Spadoni, nel settembre del 2017, questa mostra offrirà ancora una volta la possibilità di confrontarsi col lirico cantore di nature morte e paesaggi caratterizzati da un intenso espressionismo che sfocia, a volte, nell’astrazione e nell’informale.
All’interno della sala ci saranno due bacheche che ospitano l’attività letteraria di Gottarelli che va dal 1942 al 1995 con 16 volumi che raccolgono novelle, poesie e riflessioni saggistico- filosofiche ed alcuni cataloghi delle varie mostre più importanti. Sarà un’occasione in più per ammirare il talento poliedrico di un artista a tutto tondo.
Già Vittorio Sgarbi, nel 1986, parlava di Gottarelli come “artista insigne con l’aspetto severo del filosofo antico e con lo spirito libero del giovane bohemien, che di «mestiere» fa lo scrittore e il pittore”.
“Per me è più facile dipingere che scrivere, ed un'emozione preferisco di regola renderla attraverso la pittura – raccontava Gottarelli -. Dipingo con estrema immediatezza, e potrei paragonarmi a quegli scrittori capaci di scrivere cinquanta pagine in due o tre ore, senza mai interrompersi” .
La rassegna si inserisce nel programma di Imola in Musica 2022 e fa parte anche delle manifestazioni culturali promosse dalla Fondazione Centro Studi Tonino Gottarelli creata da Gottarelli in vita nel 2002. Oggi, la Fondazione Gottarelli è un punto di riferimento per la città con creazioni di eventi che spaziano dalla musica al teatro ma soprattutto intende proseguire il cammino tracciato dall’artista imolese nel rafforzare l’amore per la cultura, favorire il dialogo fra le arti, dare continuità ai valori su cui si fondono appartenenza e identità. Tutti questi elementi s’intrecciano, s’identificano e confluiscono nell’opera di Gottarelli e la Fondazione, nata dalla generosa volontà dell’artista di conservare e trasmettere il suo insegnamento di pittore, poeta e filosofo, vuole rappresentare un luogo d’incontro e confronto sui temi che Gottarelli avrebbe amato affrontare.

Informazioni per il pubblico:
Autore: Tonino Gottarelli
Titolo: L’arte che vive
Curatore: Mariana Campean e Valter Galavotti
Sede: Salannunziata, Via Flii Bandiera 17 - Imola
Durata: 27 agosto – 11 settembre 2022
Inaugurazione: 27 agosto ore 18
Orario: da martedì a domenica 10/12 – 16/19
Ingresso: gratuito
Tel: 0542.24487; 3394767555

Il giardino d’acqua

  Conversazione con Andrea Pagani e Michele Castellari

L’appuntamento di mercoledì 5 ottobre ore 21, nella Sala Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ad Imola, ha per titolo: “Il giardino d’acqua” conversazione con Andrea Pagani sull’Ulisse di Joyce e il suo recente libro, in occasione del Centenario dell’incontro fra Marcel Proust e James Joyce, da cui il lavoro di Pagani prende spunto. Durante la serata, dr. Pagani sarà accompagnato dall’illustre collega, Michele Castellari, avvocato e studioso grecista, per letture e commenti.
Giovedì 18 maggio 1922. Parigi.
All’hotel Majestic, uno dei più̀ prestigiosi hotel de luxe della capitale francese, si verifica un evento leggendario: l’incontro fra i due giganti della letteratura, Marcel Proust e James Joyce. 12Di cosa parlano? Il libro di Pagani ci offre uno scenario suggestivo di quella serata: non solo del memorabile incontro fra Proust e Joyce, ma anche del movimento vertiginoso di molti altri personaggi che parteciparono all’evento mondano, una foltissima schiera di intellettuali come Pablo Picasso, Igor Stravinskij, Sergej Pavlovič Djagilev, Marcelle Meyer, Bronislava Nijinska, Vera Trefilova, Olga Khokhlova , Clive Bell, Winnaretta de Polignac, Léon Delafosse, i coniugi Schiff (ricchi mecenati e organizzatori dell’evento), e molti altri. Una scrittura agile e leggera, quella di Pagani, non esente da incursioni nella saggistica e nella riflessione filosofica, in cui si approfondisce la complessa personalità, così diversa ma anche così simile, dei due grandi scrittori, e al contempo si disegna un gustoso affresco della società parigina del primo Novecento. Non a caso, il libro è arricchito in appendice da divertenti 20 profili dei protagonisti (folcloristici “titoli di coda”), ritratti umani e psicologici che ci aiutano a familiarizzare con i celebri artisti attraverso ossessioni, capricci, manie, fissazioni, bizzarre patologie.
Andrea Pagani vive a Imola ed è insegnante Lettere e collaboratore editoriale. È autore di oltre quaranta pubblicazioni, fra saggistica e narrativa. È presidente dell’Associazione culturale Ippogrifo. Vivere la scrittura. Cura la rubrica letteraria settimanale Lo Scafale della Domenica in leggilanotizia.it

Domenica 23 ottobre - GITA A POSSAGNO E TREVISO

  Sulle ali dell'Arte

Possagno è famosissimo per essere il paese natio di Antonio Canova. Nel Centro storico è infatti possibile ammirare la casa natale del celebre artista e l’annessa Gypsotheca Canoviana. Qui sono raccolti numerosi calchi, marmi, opere e pitture di Canova. A pochi passi dalla Gipsoteca è possibile giungere all’enorme viale che conduce al Tempio Canoviano, da lui progettato e realizzato con l’aiuto dell’intera comunità.
Treviso è una città con molti canali e da visitare con il passo lento di chi vuole assaporarne ogni angolo, scoprire scorci originali, respirare la tranquilla vita cittadina. Cuore della città e luogo di incontro dei trevigiani è Piazza dei Signori con il suo Palazzo dei Trecento e l'elegante Loggia Dei Cavalieri.
PROGRAMMA :
Partenza: Via Aspromonte - ore 6,30
Nella mattinata: visita guidata a Possagno. Visiteremo il Museo Antonio Canova che si articolato in Gypsotheca che raccoglie la grande eredità d’arte lasciata da Canova in tutti i modelli originali delle sue sculture, i bozzetti in terracotta, i disegni e i dipinti, la Casa natale e la Biblioteca, Poi si raggiunge il Tempio canoviano che custodisce la tomba dello scultore .
Pranzo in ristorante tipico a Possagno
Nel pomeriggio: trasferimento a Treviso e visita guidata nella Piazza dei Signori, Duomo, Fontana delle Tette.
Al termine delle visite rientro ad Imola con arrivo previsto in serata.
Chi fosse interessato è invitato a prenotare entro e non oltre il 15 ottobre 2022.
La quota di euro 98 a persona comprende: pullman A/R, ingresso prenotato e visite guidate come indicato da programma, guida turistica, pranzo in ristorante, assicurazione, assistenza.
Prenotazione da subito fino a esaurimento dei posti.
Acconto all'iscrizione: euro 50 a persona con saldo entro il 15 ottobre 2022.
Nel caso di rinuncia alla gita entro 7 giorni dalla data di partenza verrà rimborsato il 50% dell’importo versato. Nessun rimborso verrà effettuato per termini inferiori ai 7 giorni dalla partenza. Accompagnatori culturali : Prof. Pietro Lenzini e Dott. Matteo Bacci
Per informazioni tel. 0542.24487; 339.4767555
e-mail: info@fondazionetoninogottarelli.com