giovedì 02 settembre 2021
ore 21 – Parco Verziere delle Monache, Via C. Sforza ...

> leggi di più

mercoledì 06 ottobre 2021
ore 21 – sala Fondazione Gottarelli via C. Sforza ...

> leggi di più

Attività
“in un solo sguardo”

Incontri in Fondazione…

Emozioni in musica - Giovedì 2 settembre

  Concerto interpretato da SONIA DAVIS e Picchi Brothers

Dopo un lungo periodo di fermo, la Fondazione Gottarelli dà via alle riprese delle attività con tanta grinta ed entusiasmo ed organizza giovedì 2 settembre 2021 alle ore 21 nel Parco Verziere delle Monache Via Caterina Sforza, 5 ad Imola (adiacente alla Fondazione), uno splendido concerto dal titolo “Emozioni in musica”, concerto che fa parte del cartellone con Imola in Musica.
Sul palco avremo Sonia Davis, la meravigliosa e potente voce, affiancata al piano da Mirco Picchi e alla batteria dal fratello, Massimo Picchi. Con il loro vasto repertorio guidano il pubblico in una magica serata musicale dal sapore unico, attraverso alcune tra le più belle e conosciute canzoni di tutti i tempi.
Per la serata Sonia Davis sarà accompagnata dai Picchi Brothers... Mirco (pianista) e Massimo (batterista) sono figli d’arte, il padre Erasmo, ultranovantenne, suona ancora il sax. Hanno collaborato con musicisti importanti in giro per il mondo e ultimamente hanno accompagnato diversi artisti nei migliori locali di Dubai. Il repertorio della serata attraverserà un po' tutto il mondo...da Mina a Tina Turner...da Amy Winehouse a Ella Fitzgerald....tutti i brani sono arrangiati dal trio La Davis e i Picchi Brothers.
La storia di Sonia Davis è un viaggio in giro per il mondo: da Regina della dance music alla collaborazione con i Simply Red. La Davis inizia a cantare all'età di 5 anni sia in l'Italia che all'estero con vari gruppi, fino ad approdare alla grande orchestra di Genio e i Pierrots. La svolta importante arriva grazie all'incontro con gli FPI project che fanno di lei la Regina della dance music anni 90 attraverso successi mondiali fra i quali la cover di Bette Davis Eyes , Come On ( and do lt ) e tanti altri, vendendo 6 milioni di dischi e partecipando a tante trasmissioni televisive sulle reti nazionali ed estere. Da qui nasce la collabora zione con i Simply Red in studio di registrazione e la lunga tournée in tutta la Gran Bretagna, insieme agli FPI, organizzata proprio dai Simply Red. Attualmente collabora con tantissimi musicisti e porta avanti progetti importanti come il TTT (Tributo Tina Turner), il teatro con la Bolero Danzarte e DIVE con le quali ha partecipato al Teatro Smeraldo di Milano, alla serata in favore delle donne contro la violenza e lo stalking, per Doppia Difesa di Michelle Hunziker.
Lo spettacolo è ad offerta libera

Raffaello nelle Stanze Vaticane

  Conversazione per immagini con il Prof. Pietro Lenzini

Mercoledì 6 ottobre 2021 alle ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ad Imola si terrà una conferenza dedicata a Raffaello Sanzio a cura del Prof. Pietro Lenzini dal titolo “Raffaello nelle Stanze Vaticane”, per celebrare i 500 anni dalla morte del grande artista urbinate, genio del Rinascimento italiano.
Gli affreschi delle stanze Vaticane, di cui si parlerà nella conversazione con Pietro Lenzini, furono realizzati dal Sanzio negli anni 1509-1514, e costituiscono uno dei vertici dell’arte rinascimentale e consacrano Raffaello quale massimo interprete di un umanesimo che fu un grande movimento di rinnovamento culturale. Il complesso programma figurativo, indicato da dotti teologi della curia romana è espresso magistralmente dall’urbinate anche con l’apporto della lezione di Bramante e di Michelangelo. Dimensione storica e presenza contemporanea sono intrecciate in una unità di spazio prospettico vibrante e dagli accenti teatrali.
Raffaello Sanzio nasce ad Urbino il 6 aprile 1483. Suo padre, Giovanni Santi, è un modesto pittore alla corte dei Montefeltro, da lui apprese i fondamenti della pittura e in seguito li approfondì nella bottega del Perugino. Nel 1491 muore la madre Màgia ed il padre, poco tempo dopo, si risposa. Il 1° agosto 1494 muore anche il padre. Rimasto orfano a soli undici anni, Raffaello viene affidato allo zio sacerdote, Bartolomeo, ma in maniera più profonda Raffaello fu adottato dall’arte. Nel periodo umbro-senese la sua fama crebbe, grazie a opere come la "Crocifissione Gavari" (esposta alla National Gallery di Londra) e al celebre Sposalizio della Vegine, oggi conservato alla Pinacoteca di Brera, a Milano. Il soggiorno a Firenze e l'incontro con Leonardo e Michelangelo fecero sbocciare il suo stile, teso alla rappresentazione del bello ideale, oltre i limiti della Natura. Peculiarità che emergono dalla serie di Madonne, in particolare La Madonna del Cardellino, e dai numerosi ritratti. Nel 1508 Raffaello fu chiamato a Roma da papa Giulio II, che gli commissionò la decorazione ad affresco di quattro stanze in Vaticano. Nel periodo romano pur lavorando anche per altri mecenati, rimane prevalentemente al servizio del papa Giulio II e del suo successore Leone X, diventando l'artista più ricercato di Roma. Questo periodo ne segnò la maturità, realizzando capolavori immortali come gli affreschi della Stanza della Segnatura, come la Scuola di Atene, e delle Stanze Vaticane. Chiamato, dopo la morte di Bramante, a dirigere i lavori della basilica di San Pietro, progettò tra gli altri la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo, Palazzo Jacopo da Brescia e Palazzo Alberini. La Trasfigurazione rappresentò la sintesi poetica e artistica dell'urbinate, che morì senza completarla il 6 aprile 1520 lo stesso giorno in cui era nato. È stato sepolto, come aveva chiesto, nel Pantheon di Roma e Pietro Bembo gli dedicò il seguente epitaffio: «Ille hic est Raphael timuit quo sospite vinci, rerum magna parens et moriente mori» (qui giace Raffaello da lui, quando visse, la natura temette d'essere vinta, ora che egli è morto, teme di morire).

AmaroDante: tre parti di Inferno, otto di Purgatorio, quattro di Paradiso

  Conversazione con letture e immagini a cura della prof.ssa Fabrizia Fiumi

Mercoledì 10 novembre 2021 alle ore 21, nella sala della Fondazione Gottarelli, Via C. Sforza 13 ad Imola si terrà la conferenza dedicata a Dante Alighieri a cura della Prof. Fabrizia Fiumi dal titolo "AmaroDante: tre parti di Inferno, otto di Purgatorio, quattro di Paradiso". Tale evento entra a far parte del cartellone del Baccanale organizzato dal Comune di Imola. Il tema del Baccanale 2021 trova riscontro in versi famosissimi della Divina Commedia; come non ricordare "il mondo senza fine amaro" o la selva "amara che poco è più morte"'?
Con Fabrizia Fiumi andremo quindi a scoprire i passi dove Dante usa questo aggettivo così denso di significati, di contesto e figurati, che designa uno dei quattro sapori fondamentali ed è collegato a sensi di dolore o afflizione. Ma siamo sicuri che sia così?
Difficile capire cosa rappresenti l’amaro. L’amaro inteso come gusto, certamente, ma per estensione anche l’esperienza mescolata a quel sapore, esperienza che passa dal rifiuto a una lenta assuefazione, a un contraddittorio gradimento, perfino a un possibile piacere.
Sarà la scoperta del suo imprevisto “lato dolce”, definitivo ingresso verso la consapevolezza che è la complessità ad abitare il mondo.
Con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti